"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi"
Certamente quando non si decide cosa si può scegliere come. È qui che si gioca la partita, quella vera. Non possiamo scegliere le persone che incontriamo, con cui lavoriamo o facciamo sport. Possiamo però decidere se restare a guardarle o provare a vederle.
Ecco
alcuni consigli:
- Dimentichiamo
il ruolo e l’immagine che l’altro ci sta proponendo di sé. Sta recitando
una parte. Come noi, del resto. La parte del sicuro di sé, la parte
dell’alternativo, la parte della fémme fatale, la parte dell’arrogante. Ognuno
ha il proprio palcoscenico e il proprio pubblico, pronto ad applaudire o fischiare. Teniamolo bene a mente.
-
Camminiamo
oltre con la fantasia. Sembra banale ma se applicato cambia la
prospettiva radicalmente. Non soffermiamoci sulle unghie laccate e il rossetto fiammante.
Non critichiamo i leggings azzardati che fasciano cosce dalle dimensioni
notevoli. Non alziamo il sopracciglio difronte a corpi tappezzati da teschi
inchiostrati e incrostati. Proviamo a immaginare che lì sotto ci sia un’anima,
forse anche molto simile alla nostra. Ha scelto solo una maschera differente,
ha trovato un modo diverso per galleggiare. E
se sotto quello sguardo truce da duro ci fosse tutta la lotta di chi ha dovuto sgomitare
tra i bulli del quartiere per non soccombere, di chi ha dovuto imparare il
linguaggio della forza per reagire alla strafottenza e alle angherie dei
prepotenti? E se dietro quel capo firmato, i capelli impeccabili e i discorsi da rivista di moda si celasse una bambina fragile, cresciuta nel lusso, in
perenne confronto con una madre ingombrante e così perfetta da sembrare inarrivabile? Partiamo
dal presupposto che siamo ombre in cerca di forma. Ogni volto è un racconto. E ogni
scelta una storia.
Permettiamoci di voler bene a ciò che si nasconde sotto l’involucro.
Proviamo a raccontarci un possibile vissuto. Non limitiamoci a guardare senza vedere. Le relazioni
farebbero meno paura. Correremmo il rischio di scoprire che l'altro non è per forza un nemico da combattere. Gli occhi fanno la differenza.
