giovedì 7 aprile 2016

L'auto ammirazione

Il primo passo: guardarsi allo specchio. E auto ammirarsi.

Ho cominciato a seguire questa modalità dopo il millesimo errore. Ho ingaggiato la mia battaglia contro l’imprecisione osservando i miei movimenti riflessi.
Ed ecco il primo bottone: sapersi ammirare. Conoscersi e riconoscersi ogni mattina appena svegli. Quanta bellezza vediamo?!
Ok, forse le occhiaie da panda sotto gli occhi non aiutano. E nemmeno quel brufolo sorto insieme alle prime luci dell’alba.
Ma io parlo di un’altra bellezza. Che sta nell’unicità dell’immagine che vedete riflessa. Cioè... quella lì o quello lì che vi guarda esiste solo in quel momento e in quel luogo, perché siete voi!  Osservate gli occhi, quante cose hanno visto? Paesaggi, volti, rimasti intrappolati tra le ciglia. E la bocca, quanto ha provato ad esprimere, a volte senza riuscirci?

E possiamo farci queste domande riguardo a ogni singola parte del nostro corpo. Che è qui e adesso. È incredibile a pensarci!

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