«Amore è il fatto che tu sei per me il coltello con cui frugo dentro me stesso.»
Sono le parole con cui Franza
Kafka si rivolgeva a Milena Jesenska-Polak. Uno scambio epistolare intenso che deve aver ispirato David Grossman, autore israeliano che avevo già avuto modo di apprezzare in Qualcuno con cui correre e A un cerbiatto somiglia il mio amore. Così come intenso è questo romanzo che si assapora lentamente, a piccole dosi. Senza esagerare.L’aggettivo intenso mi piace particolarmente perché racchiude dentro di sé tutta la bellezza e la potenza di questa lettura.
Intenso: dal latino in-tendere:
spingersi all'interno. L’autore infatti riesce a incidere un taglio profondo
nell’animo umano. Il lettore rimane sul ciglio e vede spalancarsi ai suoi piedi
un’interiorità complessa e dolcissima.
Si rimane quasi spaventati dall’abisso.
La paura trascina con sé il fascino, come spesso accade. Repulsione e attrazione. Non una lettura facile né svagata. Interroga e scava. Ma ogni tanto è necessario concedersi.
I due protagonisti iniziano un rapporto personale fatto unicamente di lettere. Inchiostro nero su carta bianca. Yair rimane incantato da Myriam mentre la guarda sorridere distrattamente e stringersi nelle braccia a fianco dell’imponente marito intento a gestire una conversazione.
I due protagonisti iniziano un rapporto personale fatto unicamente di lettere. Inchiostro nero su carta bianca. Yair rimane incantato da Myriam mentre la guarda sorridere distrattamente e stringersi nelle braccia a fianco dell’imponente marito intento a gestire una conversazione.
Myriam, tu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non
conoscermi. A dire il vero ho cercato di non scrivere, sono già due giorni che
ci provo, ma adesso mi sono arreso (…) Non spaventarti, non voglio incontrarti
e interferire nella tua vita. Vorrei piuttosto che tu accettassi di ricevere
delle lettere da me.
Questo l’avvio di una lunga
corrispondenza destinata a mettere a nudo la parte più vera ma anche più
difficile dei due personaggi. Le parole si fanno carne e si sforzano di squarciare
il velo delle apparenze, di togliere la maschera che noi tutti indossiamo
quotidianamente per affrontare la vita e le relazioni. Lo splendore di questo
romanzo sta proprio in questo tentativo: dare forma e voce alla fragilità
interiore.
Mi innamoro di un autore o di un libro quando riesce ad esprimere alla perfezione qualcosa che sento anche io. Mi perdo tra le righe per ritrovarmi. Provare per credere.
Mi innamoro di un autore o di un libro quando riesce ad esprimere alla perfezione qualcosa che sento anche io. Mi perdo tra le righe per ritrovarmi. Provare per credere.
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