Nel mondo occidentale la Luna è percepita come simbolo femminile.
In molti miti e religioni è raffigurata come una divinità. La sua ciclicità rievoca immediatamente la fisiologia della donna. La Luna può essere magnifica quando si manifesta in cielo nella sua pienezza.
Terribile quando scompare abbandonando la notte al suo buio.
È punto di riferimento. Ma anche fascino e mistero.
Così le protagoniste di questi racconti. Donne molto diverse tra loro.
Sono accomunate dall'esigenza di scegliere.
Scegliere chi essere. Come spiccare il volo. In quale cielo restare. Quale faccia della Luna mostrare.
"Ci si
racconta finché c'è qualcosa da scoprire, un segreto da svelare. Finché
desideriamo regalare all’altro una versione speciale di noi.
Trucchiamo
le storie per sembrare più eroici o più soli, per apparire più forti o più
sofferenti.
(...) E finché dura il gioco del vedo-non vedo,
dico-non dico ci innamoriamo. Desideriamo l’altro per afferrare le sue zone
d’ombra. A coprire le nostre.
I desideri. De-sidera.
Stelle lontane e
irraggiungibili. Spazi da scoprire. Segreti da svelare. Muri da scavalcare come
cavalieri rampanti. Ma quando arriviamo a toccarli non ci interessano più.
All’improvviso iniziano ad annoiarci.
E smettiamo di ascoltare il
racconto. Ci stanchiamo di raccontarci.
Il mostro della quotidianità
squarcia il velo del mistero e mette in luce tutti gli angoli nascosti, che
alla fine si scoprono essere stati solo pieni di polvere. Nulla di
straordinario. Non all’altezza dell’immaginazione che sa tessere trame più
raffinate e ardite.
Il mito che abbiamo
costruito con aggettivi ricercati e verbi mozzafiato si sgretola sotto il peso
della normalità. Ritorniamo ad essere banali sagome. Piatte. E il racconto si
sgretola fino a scomparire. Ciò che ci tiene in vita. La possibilità di
diventare storie. Si azzera.
Abbiamo bisogno di un nuovo
palcoscenico, delle luci della ribalta.
Necessitiamo di nuove storie
da ascoltare che risveglino lati assopiti di noi.
Necessitiamo di un nuovo
pubblico da incantare per sentirci, almeno per qualche istante, i protagonisti"
Lo trovate qui
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