venerdì 5 luglio 2019

Appunti di una Lettrice - Il Volo della Luna


Nel mondo occidentale la Luna è percepita come simbolo femminile.
In molti miti e religioni è raffigurata come una divinità. La sua ciclicità rievoca immediatamente la fisiologia della donna. 
La Luna può essere magnifica quando si manifesta in cielo nella sua pienezza. 
Terribile quando scompare abbandonando la notte al suo buio. 
È punto di riferimento. Ma anche fascino e mistero.
Così le protagoniste di questi racconti. Donne molto diverse tra loro. 
Sono accomunate dall'esigenza di scegliere.

Scegliere chi essere. Come spiccare il volo. In quale cielo restare. Quale faccia della Luna mostrare.

"Ci si racconta finché c'è qualcosa da scoprire, un segreto da svelare. Finché desideriamo regalare all’altro una versione speciale di noi.
Trucchiamo le storie per sembrare più eroici o più soli, per apparire più forti o più sofferenti.
(...) E finché dura il gioco del vedo-non vedo, dico-non dico ci innamoriamo. Desideriamo l’altro per afferrare le sue zone d’ombra. A coprire le nostre. 
I desideri. De-sidera.
Stelle lontane e irraggiungibili. Spazi da scoprire. Segreti da svelare. Muri da scavalcare come cavalieri rampanti. Ma quando arriviamo a toccarli non ci interessano più. All’improvviso iniziano ad annoiarci.
E smettiamo di ascoltare il racconto. Ci stanchiamo di raccontarci.
Il mostro della quotidianità squarcia il velo del mistero e mette in luce tutti gli angoli nascosti, che alla fine si scoprono essere stati solo pieni di polvere. Nulla di straordinario. Non all’altezza dell’immaginazione che sa tessere trame più raffinate e ardite.
Il mito che abbiamo costruito con aggettivi ricercati e verbi mozzafiato si sgretola sotto il peso della normalità. Ritorniamo ad essere banali sagome. Piatte. E il racconto si sgretola fino a scomparire. Ciò che ci tiene in vita. La possibilità di diventare storie. Si azzera.
Abbiamo bisogno di un nuovo palcoscenico, delle luci della ribalta.
Necessitiamo di nuove storie da ascoltare che risveglino lati assopiti di noi.
Necessitiamo di un nuovo pubblico da incantare per sentirci, almeno per qualche istante, i protagonisti"

Lo trovate qui


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