Simonetta Vespucci è un'icona indiscussa di Bellezza.
Nata in un'epoca senza Instagram, il suo volto è riuscito ugualmente a fare il giro del mondo e ad ottenere milioni se non miliardi di Likes. Come se piovessero.
Merito dei suoi follower. Pochi ma buoni.
Uno tra tanti, Sandro Botticelli.
La ritrasse come Venere e come una delle Grazie nella Primavera.
Mica male.
Ora, immaginiamo che Simonetta sia viva e che posti la sua foto in costume sui social. Come la commenterebbero?
Guardiamola bene.
Bionda, pelle chiara, lineamenti angelici ed espressione malinconica. Bella, sì. Ma non bellissima.
Bionda, pelle chiara, lineamenti angelici ed espressione malinconica. Bella, sì. Ma non bellissima.
Quei fianchi larghi? L'accenno evidente di pancetta? Per non parlare del seno che oscilla tra la prima e la retro.
Non sembra rientrare nei sacri canoni della bellezza.
Il diktàt 90-60-90 si fa il segno della croce e fila via.
Il diktàt 90-60-90 si fa il segno della croce e fila via.
Eppure Simonetta Vespucci rapì il cuore e gli occhi di molti importanti personaggi della corte medicea.
Pare dunque lampante che la bellezza non sia un canone oggettivo.
La bellezza è prima di tutto figlia della cultura che partorisce degli stereotipi che influiscono più o meno pesantemente sul nostro giudizio.
E poi... la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Soprattutto di chi guarda con amore.
L'auspicio di questa settimana è di avere al proprio fianco qualcuno che ci faccia sentire come Botticelli avrà fatto sentire Simonetta. Una Venere. Anche se struccata. Anche se stanca. Anche se con qualche rotolino in più sul giro vita.
Perché questo è l'amore. Non altro.
L'amore non sta in chi ti osserva e ti fa sentire inadeguata.
L'amore non sta in chi ti giudica e ti critica.
Purtroppo troppo spesso siamo schiave delle aspettative, schiave degli apprezzamenti e dei doppisensi, schiave della pubblicità di "Intimissimi" che tappezza la città e ci fa sentire acari intimiditi al confronto.
Quando ami il corpo dell'altro ti sembra il David di Donatello. Perfetto.
Riconosci il profumo della pelle e lo cerchi sul cuscino nelle assenze.Sai a memoria il profilo e lo disegni ad occhi chiusi.
Così non può stancare mai. Cosi non servono le "Cinquanta sfumature" per tenere viva la passione.
Riconosci il profumo della pelle e lo cerchi sul cuscino nelle assenze.Sai a memoria il profilo e lo disegni ad occhi chiusi.
Così non può stancare mai. Cosi non servono le "Cinquanta sfumature" per tenere viva la passione.
E fare l'amore diventa splendido. Diventa un inno. Musica che fa risuonare i sentimenti.
Trova qualcuno che ti guardi come Botticelli guardava la sua Venere.
Fidati, da qualche parte c'è.
Fidati, da qualche parte c'è.

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